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	<title>Blog di Luca Pitteri</title>
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	<pubDate>Tue, 18 May 2010 10:04:03 +0000</pubDate>
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		<title>GIORGIA e LAURA ovvero… TECNICA e CUORE???</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 19:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pitteri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli Luca]]></category>

		<category><![CDATA[Recensioni e Commenti su Artisti]]></category>

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		<description><![CDATA[La vecchia disputa se sia più brava Laura Pausini per la sua energia comunicativa o Giorgia per la sua abilità vocale ci riproietta direttamente nell’altra annosa questione, molto spesso dibattuta ad Amici, se sia più importante nell’arte avere tecnica o “cuore”..

;-D Il sorriso sorge spontaneo…

Ovviamente mi sembra riduttivo catalogare queste due artiste così differenti sintetizzandone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>La vecchia disputa se sia più brava Laura Pausini per la sua energia comunicativa o Giorgia per la sua abilità vocale ci riproietta direttamente nell’altra annosa questione, molto spesso dibattuta ad Amici, se sia più importante nell’arte avere tecnica o “cuore”..</span></span></span><span id="more-9"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>;-D Il sorriso sorge spontaneo…</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Ovviamente mi sembra riduttivo catalogare queste due artiste così differenti sintetizzandone le caratteristiche in questi due unici aspetti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Ho già avuto modo di dire in altri contesti che la diatriba in questione non ha proprio ragione d’essere: tecnica e cuore, ovvero l’energia spirituale e la capacità di esprimerla secondo i parametri e le necessità del proprio linguaggio artistico sono assolutamente complementari e nessuna delle due può essere senza l’altra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>La questione si proietta poi in altri aspetti come la presenza di palco, il controllo e la canalizzazione dei propri sentimenti, la capacità stessa di studiare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Spesso non basta una vita per trovare l’equilibrio tra istinto e razionalità, tra energia passionale e controllo dei propri mezzi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Come dire: il percorso di un artista (con la A maiuscola) è in simbiosi col percorso interiore della persona che c’è dietro.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>L’obiettivo di un artista è la comunicazione. Su questo non si discute. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Ma anche il linguaggio… Molto spesso nell’arte il valore di un’opera non sta nel “cosa” rappresenta ma nel “come” quindi, appunto nel linguaggio.. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sono mille modi di rappresentare, che so, l’amore, ma un conto è farlo come John Donne, poeta metafisico inglese a cavallo tra ‘5/600, o come Al Bano e Romina in “Felicità”.. ;-D</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>La tecnica è un mezzo e nient’altro, certo, ma assolutamente indispensabile per riuscire a comunicare, quindi, in un certo senso, parte del linguaggio.. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Non bisogna pensare che per “tecnica” si intenda l’aspetto circense della cosa, ossia, che so, per un cantante andare più acuto possibile, per il pianista fare note velocissime, per il ballerino fare ottomila pirouettes al secondo..</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Il concetto di “tecnica” è ovviamente ben più sofisticato e raffinato. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>E’ paragonabile in un certo senso alla capacità di saper parlare e di usare le parole per esprimersi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Certo, velocità e precisione sono importanti ma come elementi virtuosistici che però devono essere anch’essi sfruttati per creare tensioni espressive e non per mero atto esibizionistico.. Ma oltre a ciò ci sono molti altri aspetti in cui il dominio tecnico è fondamentale: dalla bellezza del suono, e quindi dalla capacità razionale di scegliere il colore che si desidera nel modo in cui lo si sente, alla possibilità di governare dinamiche e conduzione delle frasi secondo il proprio progetto interpretativo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>La “tecnica” è fondamentalmente controllo, equilibrio appunto tra energia e linguaggio, tra istinto e consapevolezza, raziocinio e libertà emozionale, una sorta di “Super-Io” per usare un linguaggio freudiano. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Tecnica è percezione e consapevolezza di sé e del proprio corpo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ogni espressione artistica hai il suo linguaggio ed i suoi vocaboli. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Nella musica ci sono le note, il ritmo, i colori, l’armonia, le frasi, le strutture.. Tutte cose dalle quali sarà impossibile prescindere se ci si vuole esprimere attraverso la musica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Certo un’esecuzione tecnicamente impeccabile ma assolutamente priva di coinvolgimento interiore è assolutamente inutile, di gran lunga peggiore di un’altra piena di imprecisioni ma generosa da un punto di vista emozionale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Qualche sera fa, a notte fonda, ho visto la replica di una performance televisiva di Tiziano Ferro in “Sere nere”: c’erano molte imprecisioni nell’intonazione e il suo suono baritonale, in natura assai bello, era rovinato dalla sua inconsapevolezza tecnica, tra contrazioni della laringe e assetti della cavità che finivano per schiacciarlo ed intubarlo… ma il pathos interiore, l’enorme tensione drammatica che è riuscito a comunicare (che è, oltre allo spessore della sua creatività, uno dei connotati principali di Tiziano) facevano passare in secondo piano, a mio modo di vedere, tutti i difetti tecnici di cui sopra.. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Questa è la personalità di cui tanto si parla!!.. una </span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><span>verità interiore</span></span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span> comunicata con energia e senza sovrastrutture.. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Certo, quando personalità e controllo tecnico vanno di pari passo abbiamo l’artista perfetto!! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>;-D).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Ci sarebbero molte altre cose da dire legate all’argomento, soprattutto sull’interpretazione che, a torto, almeno parzialmente, è considerata ingenuamente un fatto soggettivo </span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span>tout court.</span></em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ma non voglio dilungarmi troppo in un unico articolo..</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Di questo aspetto oltre che dell’artista in generale avremo magari modo di dibattere in seguito.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
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		<title>Risposte alle vostre domande 13/07/08</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 19:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pitteri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Risposte alle domande]]></category>

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		<description><![CDATA[Innanzitutto ringrazio tutti coloro che hanno preso parte al blog, amici che spero pian piano possano diventare sempre più numerosi ed appassionati.
Ringrazio in particolare quelli che hanno espresso parole affettuose e di stima su di me. Fa sempre piacere avere la conferma di aver lasciato qualcosa di importante a chi ci è stato dato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Innanzitutto ringrazio tutti coloro che hanno preso parte al blog, amici che spero pian piano possano diventare sempre più numerosi ed appassionati.</span></span></span><span id="more-8"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ringrazio in particolare quelli che hanno espresso parole affettuose e di stima su di me. Fa sempre piacere avere la conferma di aver lasciato qualcosa di importante a chi ci è stato dato in sorte di conoscere.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>A coloro che mi chiedono come fare per farsi ascoltare da me, rispondo in linea di massima di segnalarmi il loro eventuale My Space, o tramite il blog o attraverso quello del coro </span></span></span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.myspace.com/lucapitterivge"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;"><strong>www.myspace.com/lucapitterivge</strong></span></span></a></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>, oppure eventualmente scrivendo e mandando mp3 a </span></span></span><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:info@venicegospel.com"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="color: #0000ff; font-size: medium;"><strong>info@venicegospel.com</strong></span></span></a></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span> .</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Farò di tutto per rispondere a tutti personalmente e nel dettaglio ma non posso promettere a tutti, per ovvi motivi, di poterlo fare sempre puntualmente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non me ne vogliate nel caso. ;-D</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><span>A Daniela</span></span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span> che mi chiede se è troppo tardi per cominciare a 31 anni:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">prima di tutto dovresti dirmi per raggiungere che obiettivi.. Per cantare in generale ti dico assolutamente di no.. per diventare una star internazionale c’è sicuramente qualche difficoltà in più ma nemmeno questo è poi così impossibile ;-D</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Io ho cominciato a studiare il pianoforte a quasi 16 anni, un’età da pensione per chi spera di fare il pianista di professione, ma per molti anni ho pensato poi di poterlo fare seriamente anche se ho sempre avuto l’incubo di essere in ritardo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Ho addirittura abbandonato gli studi di direzione d’orchestra intrapresi a 28 anni per paura di essere troppo vecchio. Grave errore ma anche questo rimediabile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Le congiunzioni astrali venute in seguito (intendo ovviamente ciò che mi ha portato in tv, percorso assolutamente imprevisto e mai calcolato) ma soprattutto il mio grande amore per la musica e l’enorme impegno che ci ho profuso, mi hanno ricondotto a 46 anni suonati (!!) a riprendere gli studi sia dell’una e dell’altra cosa con molta consapevolezza e sicurezza in più e con buone possibilità di poterlo fare davvero in futuro.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Morale: l’età è un fatto relativo (non per tutte le cose, ma per molte) e la maturità (al di là di qualche acciacco in più ;-D) è un bene prezioso che aiuta ad accostare con maggiori equilibri certe cose che forse da giovani avevamo affrontato in maniera un po’ nevrotica ed emotivamente confusa.. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Ogni cosa ha le sue difficoltà ma se senti dentro la voglia di intraprendere un percorso fallo decisamente senza porti troppi obiettivi se non quelli di migliorare passo per passo. ;-D</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><span>A Luanamoiras</span></span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>, che mi dice delle sue difficoltà emotive nel rapporto col canto, oltre che ringraziarla per le preziose precisazioni fatte in seguito sull’argomento “Vocal coach”, rispondo che capita spesso proprio con le cose (e le persone!!) che si amano di più, e proprio per questo!, di essere bloccati e di non riuscire ad esprimersi come si vorrebbe.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“<span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Conosco bene l’articolo…”, potrei dire, tante sono le difficoltà che ebbi da studente - pur di talento - nel controllare la mia emotività di palco.. quante figure di m.. quanti pianti.. quante crisi.. Mi viene il groppo allo stomaco solo a pensarci.. ;-(</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>L’unico modo è continuare ad approcciare il più lucidamente e serenamente possibile i nostri limiti, tecnici e musicali, nel tentativo di superarli, e per contro fare di volta in volta un piccolo/grande sforzo per sfondare il muro emozionale entro il quale ci ha ingabbiato il nostro carattere e la nostra storia personale, il nostro stesso ego. Bisogna imparare a convivere con il dolore che ci crea ogni momento di passaggio che non ha dato i frutti sperati, analizzare i propri fallimenti, valutare i propri errori, leccarsi le ferite e andare avanti.. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Senza fallimenti non si può crescere.. E’ scientifico!! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Impariamo a considerarli tappe obbligatorie ed imprescindibili del nostro percorso, tale, e nient’altro, è la vita.. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Mai smettere di tendere alla luce se si è nel tunnel: da qualche parte un pertugio lo si trova, se si continua a cercare.. sennò…</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Il senso della vita sta proprio nel viverla, è nel percorso e non nelle mete, che considero più o meno significative bandierine da porvi di tanto in tanto, nient’altro..</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E chiudo con la mia massima zen preferita: “Mirate alla luna.. e colpirete l’albero!” ;-D</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>E con queste “perle di saggezza” gratuite ;-D penso di aver in questo modo risposto anche </span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><span>ad Elena </span></span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>che mi faceva notare la fretta e la superficialità di questi tempi, e che invito non solo a darmi del tu, ma di togliere tranquillamente le maiuscole dai pronomi personali a me riferiti.. ;-D .. ti prego.. mi sento tanto “cummenda” della serie “lei non sa chi sono io..” ;-D</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: underline;"><span>A Buba</span></span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span> infine, che mi chiede delle tecniche vocali di Zucchero rispondo che probabilmente Zucchero non ha alcuna tecnica vocale (vedi a questo proposito il mio articolo “Giorgia e Laura ovvero.. Tecnica e cuore???).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Zucchero è un cantante </span></span></span><span style="font-family: Comic Sans MS,cursive;"><span style="font-size: medium;"><em><span>soul</span></em></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span> e la vocalità </span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span>soul </span></em></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>è assolutamente di derivazione spontaneistica ed istintiva, DEVE essere “sporca” per necessità stilistiche (e quindi spesso con un uso non propriamente ortodosso foniatricamente, che il Dottor Fussi, con grande lungimiranza, definisce “costo d’esercizio” indispensabile appunto per alcuni stili moderni come appunto il </span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span>soul</span></em></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>), non dare mai l’impressione di un eccesso di sovrastrutture tecniche e si basa fondamentalmente su intuizioni personali e sul talento naturale..</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tuttavia sto cercando di studiare se esistano delle possibilità di usare tecniche per sporcare la voce senza farsi troppo male. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Di certo una buona consapevolezza della cavità aperta, e quindi uno dei principali aspetti tecnici da guadagnare, può essere di grande aiuto per creare una cassa di risonanza che amplifichi gli armonici del suono senza dover spingere (e quindi farsi male) in maniera eccessiva, dal momento che gli effetti di “sporcizia” (</span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span>growl</span></em></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span> = ruggito, </span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span>fry</span></em></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span> = fritto o l’aria nella voce, tanto per fare qualche esempio) vengono prodotti dai muscoli stessi delle corde vocali, più o meno istintivamente, determinando un’adduzione non sempre propriamente sana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>“Vocal coach&#8221;</title>
		<link>http://www.lucapitteri.com/blog/2008/06/%e2%80%9cvocal-coach/</link>
		<comments>http://www.lucapitteri.com/blog/2008/06/%e2%80%9cvocal-coach/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 09:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pitteri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli Luca]]></category>

		<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[Non mi risulta che il termine “Vocal coach” nasconda chissà quali aspetti specialistici.
Di certo non ha nulla a che fare con il Voicecraft, che è un metodo molto importante basato su fondamenti scientifici riconosciuti.  Il successo in Italia di questo “nuovo” termine sarà forse frutto del mito americano, dell’ammirazione sconfinata per l’altissima professionalità che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-family: Arial Narrow,sans-serif; font-size: medium;">Non mi risulta che il termine “Vocal coach” nasconda chissà quali aspetti specialistici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-family: Arial Narrow,sans-serif; font-size: medium;">Di certo non ha nulla a che fare con il Voicecraft, che è un metodo molto importante basato su fondamenti scientifici riconosciuti. </span><span id="more-7"></span><span style="font-weight: normal; font-family: Arial Narrow,sans-serif; font-size: medium;"> Il successo in Italia di questo “nuovo” termine sarà forse frutto del mito americano, dell’ammirazione sconfinata per l’altissima professionalità che caratterizza quel mondo musicale o forse semplicemente della nostra inguaribile ed ingenua esterofilia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-family: Arial Narrow,sans-serif; font-size: medium;">Più probabilmente dipende dal fatto che “l’insegnante di canto” di musica popolare è una figura che ha una tradizione didattica molto recente e quindi, con questo termine anglosassone (in fondo, inutile tentare di negarlo, un po’ tutta la musica che si sente in radio e nei dischi, la cosiddetta musica leggera o musica pop, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, deriva in un modo o nell’altro da linguaggi afro-americani), la si voglia contrapporre appunto nettamente a quella più classica e accademica dell’insegnante di canto lirico (di natura prettamente mitteleuropea). </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-family: Arial Narrow,sans-serif; font-size: medium;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-family: Arial Narrow,sans-serif; font-size: medium;">Credo anche che il termine usato negli States stia ad indicare una figura di preparatore vocale generale (nella prospettiva dell’allestimento di uno spettacolo di musical e quindi con tempi più stretti e finalizzati) che si contrappone anche in questo senso a quella più classica dell’”insegnante di canto” tradizionale, che a sua volta viene piuttosto considerato nell’ottica di un percorso didattico continuativo e a lungo termine.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-family: Arial Narrow,sans-serif; font-size: medium;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-family: Arial Narrow,sans-serif; font-size: medium;">Ma non escludo che, molto più banalmente, “vocal coach” sia semplicemente la traduzione in inglese del nostro “insegnante di canto”.. solo che forse fa più figo dirlo in inglese che in italiano!! ;-D</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non credo esista una metodologia didattica valida per tutti&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 06:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pitteri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli Luca]]></category>

		<category><![CDATA[Didattica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;intervento di Francesco nel precedente articolo mi ha stimolato a scrivere alcune riflessioni sull&#8217;importanza del confronto con altri colleghi professionisti e sul rapporto con gli allievi.




Il confronto con altri professionisti è alla base della propria crescita, umana e professionale. E’ fondamentale però trovare i modi giusti nel confrontarsi. 
Bisogna, io credo, avere abbastanza fiducia in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>L&#8217;intervento di Francesco nel precedente articolo mi ha stimolato a scrivere alcune riflessioni sull&#8217;importanza del confronto con altri colleghi professionisti e sul rapporto con gli allievi.</em></span></span></p>
<p><span id="more-6"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><em></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Il confronto con altri professionisti è alla base della propria crescita, umana e professionale. </span></span><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">E’ fondamentale però trovare i modi giusti nel confrontarsi. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Bisogna, io credo, avere abbastanza fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità e nella propria preparazione per consentirsi l’umiltà e la serenità di poter ascoltare un suggerimento o un’opinione di qualche tuo collega diversa dalla tua ed avere le orecchie (e la mente) ben aperte per saper ascoltare e non sentirsi al contrario immediatamente prevaricato o attaccato.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Per ciò che riguarda il rapporto con gli allievi, non credo che esista una metodologia didattica valida per tutti. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;"><!--more-->Penso che gli allievi siano tutti uno diverso dall’altro, ognuno un cosmo a sé stante, con una propria identità. Nel canto in particolare, poi la stessa materia richiede un lavoro individuale per cui rifuggo e diffido delle lezioni di canto collettive (per la danza ed altre discipline artistiche è oggettivamente diverso).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Credo occorra avere la sensibilità di usare maniere d’approccio diversificate a seconda del carattere, della cultura e della preparazione dell’allievo che si ha di fronte.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Personalmente preferisco tenere un rapporto confidenziale ed affettuoso con gli allievi che possa anche arrivare fino all’amicizia (così lo è diventato in moltissimi casi).</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Molti mi criticano per questo temendo che in questo modo si rischi di dar troppa confidenza e di perdere il controllo e l’autorità sull’allievo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Ma io parto dal presupposto che la persona che ho davanti abbia un valore, una sensibilità ed un’intelligenza (che poi ovviamente non è sempre così, ma da didatta io lo devo credere e devo sforzarmi di valorizzare questi aspetti con la persuasione e la passione per quello che faccio..). </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Credo che conoscendo bene la propria materia e dando un buon esempio di stile di vita si possa guadagnare quel rispetto che è alla base di ogni rapporto didattico (e non) ed in questo modo essere ascoltati.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Con gli allievi mi arrabbio di rado, però quando capita ho l’impressione che il messaggio arrivi.. ;-D</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-weight: normal; font-size: 14pt;"><span style="font-family: Times New Roman;">Mi arrabbio più spesso col mio coro (sai com’è.. anche le persone migliori - e nel mio gruppo ci sono tantissime persone meravigliose – quando sono nella massa perdono disciplina e concentrazione e qualche volta ci scappa l’urlo.. ;-D)</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecco perchè è nato il mio blog&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 May 2008 17:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pitteri</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo blog nasce per creare uno spazio aperto a tutti dove si possa discutere di musica e di aspetti dell’arte in generale, scambiare idee sull’argomento, opinioni, confrontandosi liberamente.
Personalmente lo userò come taccuino di riflessioni mie su qualsiasi aspetto che riguardi il mio lavoro che è poi per me ragione di vita: pensieri, opinioni, impressioni su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog nasce per creare uno spazio aperto a tutti dove si possa discutere di musica e di aspetti dell’arte in generale, scambiare idee sull’argomento, opinioni, confrontandosi liberamente.</p>
<p>Personalmente lo userò come taccuino di riflessioni mie su qualsiasi aspetto che riguardi il mio lavoro che è poi per me ragione di vita: pensieri, opinioni, impressioni su eventi a cui mi è capitato di assistere, commenti su artisti e brani che io abbia avuto modo di ascoltare.</p>
<p>Sarò a vostra disposizione per qualsiasi domanda mi vogliate porre e per commentare a mia volta, di tanto in tanto, le vostre  discussioni, certo di poter avere da voi tanto quanto io possa a voi dare della mia esperienza.</p>
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