Giu 15
Non credo esista una metodologia didattica valida per tutti…
L’intervento di Francesco nel precedente articolo mi ha stimolato a scrivere alcune riflessioni sull’importanza del confronto con altri colleghi professionisti e sul rapporto con gli allievi.
Il confronto con altri professionisti è alla base della propria crescita, umana e professionale. E’ fondamentale però trovare i modi giusti nel confrontarsi.
Bisogna, io credo, avere abbastanza fiducia in sé stessi, nelle proprie capacità e nella propria preparazione per consentirsi l’umiltà e la serenità di poter ascoltare un suggerimento o un’opinione di qualche tuo collega diversa dalla tua ed avere le orecchie (e la mente) ben aperte per saper ascoltare e non sentirsi al contrario immediatamente prevaricato o attaccato.
Per ciò che riguarda il rapporto con gli allievi, non credo che esista una metodologia didattica valida per tutti.
Penso che gli allievi siano tutti uno diverso dall’altro, ognuno un cosmo a sé stante, con una propria identità. Nel canto in particolare, poi la stessa materia richiede un lavoro individuale per cui rifuggo e diffido delle lezioni di canto collettive (per la danza ed altre discipline artistiche è oggettivamente diverso).
Credo occorra avere la sensibilità di usare maniere d’approccio diversificate a seconda del carattere, della cultura e della preparazione dell’allievo che si ha di fronte.
Personalmente preferisco tenere un rapporto confidenziale ed affettuoso con gli allievi che possa anche arrivare fino all’amicizia (così lo è diventato in moltissimi casi).
Molti mi criticano per questo temendo che in questo modo si rischi di dar troppa confidenza e di perdere il controllo e l’autorità sull’allievo.
Ma io parto dal presupposto che la persona che ho davanti abbia un valore, una sensibilità ed un’intelligenza (che poi ovviamente non è sempre così, ma da didatta io lo devo credere e devo sforzarmi di valorizzare questi aspetti con la persuasione e la passione per quello che faccio..).
Credo che conoscendo bene la propria materia e dando un buon esempio di stile di vita si possa guadagnare quel rispetto che è alla base di ogni rapporto didattico (e non) ed in questo modo essere ascoltati.
Con gli allievi mi arrabbio di rado, però quando capita ho l’impressione che il messaggio arrivi.. ;-D
Mi arrabbio più spesso col mio coro (sai com’è.. anche le persone migliori - e nel mio gruppo ci sono tantissime persone meravigliose – quando sono nella massa perdono disciplina e concentrazione e qualche volta ci scappa l’urlo.. ;-D)
16 Comments so far
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Ciao,
una grande intelligenza, una grande cultura e una grande esperienza musicale dettano punti di vista lodevoli. Credo a valori importanti che permettono di far propria la capacità di ascoltare e capire chi ci è di fronte, in questo caso i tuoi allievi…e amici.
Un abbraccio
Sì sì, tranquillo, il messaggio arriva quando ti arrabbi
Ma c’avevi ragione *sospiro sconsolato*
Ti aggiungo ai preferiti che torno a leggerti volentieri! A presto!
Elena
Ha scritto delle cose giuste e dettate dal cuore…credo che lei sia un insegnante di grandi valori ed eccezionale…io studio canto da 3 mesi circa, con un insegnante per bravissimo…capisce il mio carattere e le mie esigenze ma soprattutto sa come prendermi!si chiama Pino Costa…grazie per questo blog, spero di apprendere molto da lei…se può ascoltarmi mi farebbe piacere e magari se non le è di troppo disturbo, darmi qualche consiglio, io sono come una spugna!un abbraccio affettuoso…Stefano
Ciao Luca,
Aspetto risposte e intanto mando un grosso abbraccio a tutti voi e un bacio speciale al nostro mitico Maestro Pitteri
:-)
è una gran fortuna avere in Italia insegnanti come te: sensibile, ottimo musicista e con una predisposizione naturale all’insegnamento.M’interessa sapere da te, e ovviamente dalle persone che accedono al blog, cosa ne pensate della I edizione di X-Factor…dell’impostazione del programma. Trovo che ci sia molta professionalità; un qualcosa che apparteneva alle prime edizioni di Amici. Secondo me bisognerebbe solo far vedere di più i momenti proprio dell’insegnamento, cioè dare più spazio e importanza alla tecnica, all’approccio ad un brano che un insegnante come te, ad esempio, potrebbe dare..non credete anche voi? Ecco, appunto, perchè non lo fai tu un programma??
NON CREDO ESISTA UNA METODOLOGIA DIDATTICA VALIDA PER TUTTI…Questa è la chiave!!
“Maestri” apritevi la mente e imparate da queste semplici parole il vero significato di chi vuole insegnare le proprie passioni!!
(Chi ha orecchie per intendere intenda)…lasciate da parte l’orgoglio e la convinzione di essere “arrivati” …non porta a nulla!
Ho iniziato a cantare circa un anno fa…ho assaporato la bellezza di quest’arte ma, allo stesso tempo, ne sono uscito amareggiato…il solo pensiero di ricominciare con un altro insegnante mi eccita ma, allo stesso tempo, mi inquieta….
Non so se riproverò più quell’emozione di stare davanti ad una “semplice” tastiera con una persona che faccia rinascere in me quella voglia di CANTARE…forse il tempo sistemerà tutto!!
A voi “Artisti” una raccomandazione: UMILTA’ - UMILTA’ - UMILTA’!!! la musica è espressione…il canto è espressione (non solo ESTENSIONE)…bisogna essere uniti e AMARE ogni cosa…
la maggior parte sono solo buoni a “chiudere la porta in faccia ed a Sparare Proiettili di Malignità”…senza l’amore si è vuoti…si diventa piccoli giorno dopo giorno…e non si esprime più niente…anche insegnare diventa difficile.
I “veri” Maestri sono anche quelli che solo sentendo cantare una persona capiscono che dietro qualcosa c’è…magari è un mondo nascosto…un mondo fatto di Valori, Sensibilità ed Intelligenza (proprio come ha detto Luca) però ci vuole tempo per permettere a qualcuno di entrarvi…CHI E’ MARCIO DENTRO VEDE MARCIO OVUNQUE!
A te Luca un grazie di cuore per avermi fatto crescere umanamente in quell’unica ora di tempo che abbiamo avuto per lavorare insieme …sei stato l’ultima persona con la quale ho Cantato e la prima che mi ha insegnato quanto l’impegno paga (in un periodo dove tutto mi si rivoltava contro senza motivo, o meglio senza che io ne fossi la causa…),in più questo blog mi ha permesso di sfogare e di condividere con voi queste questioni che, secondo me, sono più frequenti di quanto si possa immaginare…
Vi auguro a tutti di raggiungere i vostri sogni…
Un abbraccio di cuore
Ciao Luca,
anzitutto complimenti per il blog…sono d’accordo con te sul fatto ke nn esista una metodologia didattica valida per tutti, io vedo l’insegnamento come un atto d’amore profondo verso il prossimo, e penso sia necessario in questo che entrambe le parti (insegnante allievo) lavorino su se stesse e si percepiscano in modo veloce come partecipanti allo stesso processo di formazione e di crescita…nn è facile trovare insegnanti come te;)così capaci di trasmettere tanta passione…ti mando un abbraccio…a presto ;D
Eh…Luca Luca..
Devo dire di essere relmente fortunato..
Ho avuto la fortuna di essere giudicato da te in varie occasioni,inutile ripeterti quanto questo m abbia fatto crescere ogni volta e soprattutto..quanto profondo è stato ogni volta il segno che hai lasciato sulla mia pelle..e sul “mio soul”.
Sono stato giudicato da te come cantante,come interprete,come musicista,come persona,come amico..tante le occasioni..che ripeterei immediatamente!
Penso che tu sia una delle persone più belle che abbia mai conosciuto e lo sai.Le cose che stò scrivendo qui,te le hai gia ben chiare,ma non ho potuto fare a meno appena mi sn accorto del tuo blog di lasciare una traccia…una delle mie…una di quelle che t fanno tanto ridere!!!
Vabeh Pitt…che dire.. TI STIIMO!Eheheheheh…
Un abbraccio…in attesa di notizie di luglio per il Marilyn e di quel famoso incontro per gruppi vocali…MAH!VEDREMO!
Un abbraccio…il tuo “alliemico” scoppiato…
Nì
N.B:Però la domanda intelligente devo farla……………………………….Ma anche No!
:p
Grande Francesco!
Ciao Maestro.. innanzitutto, come già espresso da molti, complimenti per il blog.. Ho letto con attenzione i vari commenti ed i tuoi post.. Sono una di quelle persone fortunate che ha avuto il piacere e l’onore di conoscerti.. e sono anche una di quelle persone che con te si è venuta a scontrare non solo con i suoi limiti tecnici ma anche e soprattutto emotivi.. quelli che in qualche stupido eppur tenace modo riescono a rendere tutto più difficile.. Mi dico sempre che la musica è tutto,la più pura espressione di me e delle cose.. che l’aria stessa non può respirare senza musica, eppure poi, quando mi trovo a poterla prendere a boccate pure…mi blocco e la soffoco. Cos’è questa cosa che ci intimidisce? Cos’è questa mancanza di fiducia nell’unica cosa che non ci può tradire mai? ..la musica.. Hai ragione nel dire che è giusto ed è un bene sapersi confrontare, non temere il giudizio, se costruttivo, di chi ci ascolta e ci consiglia.. e tu sai bene come fare ed è anche per questo ti apprezziamo.. ma non è così semplice, e tu lo sai, perchè credo ci sia passato.. Come si supera questo muro? Non smettere mai, non stancarti mai di dirci quello che senti, quello che pensi.. ci aiuterà sempre e solo a crescere.
A vole mi chiedo come può una cosa così astratta come la musica, impalpabile, eppure vera, forte, inscindibile, valorizzare e dare senso ad ogni singolo momento.. ma non credo che a questo ci sia risposta e ti dirò di più.. va bene così.
Un abbraccio.. a presto sul blog, ti seguirò.
Ciao Luca,
mi permetto di darTi del Tu anche se non ci conosciamo, ma vedo che nel blog funziona un pò così!
Mi fa piacere poterTi esprimere la mia stima avendoTi seguito nelle varie edizioni di “Amici”. Effettivamente, anche attraverso il teleschermo si percepisce il Tuo essere docente coerente con quanto affermi nel Tuo articolo qui sopra riportato, ovvero una persona seria, estremamente competente e che si pone nei confronti dei destinatari del proprio insegnamento con grande rispetto umano, quasi come se da ogni allievo Tu stesso credessi di poter ricevere e non solo di dare.
Mi chiedevo quanto sia importante, nella Tua disciplina, avere una formazione “rigorosa”. Ti è mai capitato, al riguardo, di sentirTi giudicato troppo “serio” o troppo esigente? In fin dei conti viviamo in un momento storico in cui tutto deve essere facile, veloce e alla portata di tutti. Non pensi che questo sia un pò in contrasto col fatto che ogni disciplina, non solo la musica, richiede tempo e dedizione?
Grazie, buon lavoro!
Cordialmente,
Elena
CIAO LUCA ,TI SCRIVO DOPO LA NOSTRA BREVE CHIACCHIERATA A SACILE PRIMA DEL CONCORSO DOV’ERI GIURATO…
DOVE HAI DOVUTO ASCOLTARMI DA UNA FOTOCAMERA….
OK NON VOGLIO POLEMIZZARE TANTO AVRAI VISTO LA QUALITA’ DELLA SERATA….PERO’ POSSO RINGRAZIARTI PER AVERMI ILLUMINATO SU VARI ASPETTI DELLA CANZONE CON CUI STO PARTECIPANDO AI CONCORSI GRAZIE MILLE E FATTI VIVO APPENA PUOI ……
Ciao UOMO !!!! Finalmente sono riuscito a trovare un po’ di tempo per venire a sbirciare il tuo nuovissimo blog. Ho passato gli ultimi 30 minuti a leggermi tutti gli interventi che fin qui ti sono arrivati, ed in tutti ho trovato un filo conduttore, LA GRANDE STIMA CHE RIESCI A CONQUISTARTI DA TUTTI !!! Mi fa molto piacere e d’altronde, conoscendoti personalmente, non potrebbe non essere così. Tu però hai sempre detto che questo blog è nato per parlare di musica e non della tua vita privata o di altre frivolezza, ed è per questo che voglio sottoporre al tuo giudizio lo stile di uno dei più grandi cantanti italiani: ZUCCHERO FORNACIARI. La mia domanda è questa: che ne pensi della sua voce e della tecnica canora che usa? Potrebbe essere da esempio per allenamento? Ti chiedo questo perchè ultimamente ascoltandolo con “orecchio clinico” (okkio…) trovo molto efficace il suo modo di raggiungere le zone alte usando un misto di voce soffiata (spero tu capisca cosa voglio intendere…) e di graffiato il più delle volte anche piacevole. Sono consapevole che la sua non può essere definita la voce più bella del mondo, ma volevo sapere appunto se si può tirare fuori quacosa di buono anche dal suo modo di cantare.
Bene, abbiamo parlato di musica. Parliamo di donne adesso, di BELLE DONNE !!!! Ho visto gli interventi della “moiras” e volevo cogliere l’occasione per farle un in bocca al lupo per il suo debutto di domani 11 Luglio e rinnovare i complimeti alla mamma ;-D Ciao Luana, un bacio.
Ok Maestro, noi ci si vede venerdì (a proposito fammi sapere l’orario che preferisci) e sperp di leggere presto la tua risposta a questa mia discussione.
Bye My Friend
BUBA
Per quanto riguarda Zucchero Fornaciari lascio la parola a Luca ed aggiungo un artista, che a mio avviso è una delle voci più particolari ed emozionanti che siano mai esistite Antony Hegarty degli Antony and the Johnsons.. sarei curiosa di sentire il tuo parere Luca.. personalmente lo trovo straordinario.. per quanto riguarda il genere è forse uno di quelli che “o lo ami o lo odi” ..a mio avviso è in ogni caso un artista troppo poco conosciuto ed apprezzato.
A presto nel blog.
Luana
Ciao Luca,
prometto di darti del tu e di non usare più le maiuscole quando uso pronomi a te riferiti! Scusami ma è un “vizio” che adotto spesso quando scrivo! Comunque grazie del suggerimento!
Volevo chiederti una cosa relativa ad un aspetto, credo non secondario, del tuo lavoro di docente. Precisamente: quando ti capita di dover gestire studenti o collaboratori che hanno una formazione culturale lontana dalla tua non ti assale la paura di non farcela, non vivi il timore, talvolta la frustrazione, che i tuoi messaggi non arriveranno? Come fai a vincere le difficoltà iniziali? Soprattutto: credi sempre che il tuo lavoro non sarà vano? So che sono domande da un milione di dollari ma… probabilmente le tue risposte mi daranno un sostegno (magari anche solo psicologico) per affrontare quello che sto per vivere…
Inoltre, mi chiedevo se, quando avrai tempo, potrai creare nelle tue pagine delle sezioni di storia della musica che possano essere divulgative. Come esempio mi viene in mente Andrew Lloyd Webber ed i suoi musical più famosi.
Grazie, ti rinnovo la mia stima!
Cordialmente,
Elena
Ciao Maestro, come stai? E’ un po’ che non ti fai vivo nel tuo blog…Io sono Serena da Treviso.Non voglio ripetermi nei complimenti che ti hanno rivolto coloro che ti hanno scritto, ma li condivido totalmente!!! Seguo te e il VGE da un po’ di anni e mi sono appassionata sempre di piu’ al genere gospel e mi è nata la curiosità di approfondire le mie conoscenze, perchè penso che mi possa aiutare a comprendere ancora di piu’ cio’ che sto ascoltando. E quindi a chi meglio di te posso chiedere delucidazioni…tranquillo, mi è sufficiente per il momento sapere se mi puoi consigliare dei testi (non super sofisticati) dove apprendere. E
poi una domanda in merito a te e al tuo coro: come mai il gospel e perchè in una versione “diversa” rispetto, per esempio, ai cori americani (visto che ho avuto modo di assistere anche a loro concerti). Scusa se ti ho fatto domande che avrai sentito alla nausea…Grazie per il tuo tempo.
Serena