Giu 28

“Vocal coach”

Non mi risulta che il termine “Vocal coach” nasconda chissà quali aspetti specialistici.

Di certo non ha nulla a che fare con il Voicecraft, che è un metodo molto importante basato su fondamenti scientifici riconosciuti. Il successo in Italia di questo “nuovo” termine sarà forse frutto del mito americano, dell’ammirazione sconfinata per l’altissima professionalità che caratterizza quel mondo musicale o forse semplicemente della nostra inguaribile ed ingenua esterofilia.

Più probabilmente dipende dal fatto che “l’insegnante di canto” di musica popolare è una figura che ha una tradizione didattica molto recente e quindi, con questo termine anglosassone (in fondo, inutile tentare di negarlo, un po’ tutta la musica che si sente in radio e nei dischi, la cosiddetta musica leggera o musica pop, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, deriva in un modo o nell’altro da linguaggi afro-americani), la si voglia contrapporre appunto nettamente a quella più classica e accademica dell’insegnante di canto lirico (di natura prettamente mitteleuropea).

Credo anche che il termine usato negli States stia ad indicare una figura di preparatore vocale generale (nella prospettiva dell’allestimento di uno spettacolo di musical e quindi con tempi più stretti e finalizzati) che si contrappone anche in questo senso a quella più classica dell’”insegnante di canto” tradizionale, che a sua volta viene piuttosto considerato nell’ottica di un percorso didattico continuativo e a lungo termine.

Ma non escludo che, molto più banalmente, “vocal coach” sia semplicemente la traduzione in inglese del nostro “insegnante di canto”.. solo che forse fa più figo dirlo in inglese che in italiano!! ;-D

8 Comments so far

  1. Luanamoiras Giugno 28th, 2008 13:03

    Wikipedia recita: “A vocal coach is a person, who works with singers on their singing technique, care and development of the voice, performance and preparation of a work. The coach may give instruction to the singer in private lessons, on stage, or during a recording session. A vocal coach is sometimes responsible for writing and producing vocal arrangements for a music production.” Personalmente il termine “coach” mi riporta alla mente le squadre di football o baseball americane e quindi all’allenatore vero e proprio.. In effetti se si parla di “vocal training” è abbastanza logica l’associazione.. però non credo nemmeno io che si riferisca a qualche aspetto specifico o particolare a livello di insegnamento, anzi, forse è più un modo per racchiudere tutto quello che può essere l’equivalente di un preparatore atletico che ti segue dalla dieta fino alla carica di pesi che devi mettere sull’attrezzo che stai utilizzando.. stessa valenza per il cantante che deve essere seguito non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche e soprattutto emotivo-espressivo, la dieta dell’anima, non mi stancherò mai di dirlo.. Concordo con il fatto che venga naturale dargli una connotazione più “moderna” rispetto all’insegnante di canto lirico, quindi, benvenga! :) Poi, che usare termini anglosassoni sia un po’ una “fricchettonaggine” dei tempi moderni e che faccia più figo come dici tu.. beh, è un dato di fatto! :)

  2. Valeria-Reggio Calabria Giugno 28th, 2008 16:56

    Ciao Luca!come va? Francesco(che come leggo ha già “postato” alcuni commenti, spunto per ulteriori pagine virtuali di tua mano!) mi ha segnalato il sito e sono corsa subito ad intrufolarmi…è un’ idea facile e veloce per farti contattare in qual si voglia città d’Italia tu sia! :)
    principalmente volevo un’informazione, visto e considerato che ad ottobre mi trasferirò a Firenze, ero curiosa di sapere se ci sono scuole di canto lì (bhe, penso proiprio che ci siano!) e se tu passi anche da lì per i tuoi stage!
    Purtroppo sono ferma da qualche mese a livello di studio, ma non vorrei per nulla al mondo perdere tutto il lavoro fatto fino ad ora, anche perchè cantare sta alla base del MIO EQUILIBRIO PSICO-FISICO, privarmene sarebbe come retrocedere ad uno stato emotivo fondamentalmente “stitico”!!!
    Infine, volevo esprimere la piena condivisione dell’ ultimo commento di Francesco…che oltre ad essere un grande amico mi ha dimostrato soprattutto coerenza…forse a scapito dei suoi stessi interessi!
    grazie mille luca per i pochi stage fatti insieme e per avermi fatto ” assaggiare” il concetto di “maschera” mi ha aiutato molto nelle note più basse;)

  3. Ruzz Giugno 29th, 2008 02:55

    Ciao Luca,sono d’accordo:hai detto bene : “vocal coach” è solo un termine inglese”figo” in Italia…
    Volevo che ne approfondissi tu il discorso per aprire le menti ai parecchi ragazzi che stanno spendendo fior fiori di soldi per andare a studiare con ????…”un vocal coach” ossia un normale insegnante di canto !!!
    Col mio intervento vorrei aprire gli occhi, nel mio piccolo ,a coloro che ,volendo intraprendere la strada “del successo” :-) seguono come esempio la scia mediatica odierna….
    Credo che ci sia molta confusione attualmente….
    In genere si pensa che ,se si studia canto con un maestro famoso,si possa sfondare…
    A mio giudizio non è così…
    In primis quando si decide di intraprendere il viaggio in questo meraviglioso mondo che si chiama “musica” è perchè si ha l’esigenza di esprimere e tirar fuori il nostro interiore e non perchè programmi televisivi ti danno visibilità…questo è un’altro filone…
    La musica è fonte di nutrimento per la nostra anima…solo se si capisce questo ,reputo giusto cominciare a imparare a conoscere questo mondo studiando …
    La voce,a mio giudizio, è lo strumento più difficile perchè è collegata allo stato della nostra anima…so di stare facendo facendo un discorso forse ostico,ma solo quando si ha la coscenza di conoscere bene il “terreno” sul quale siamo, lo si può edificare ,e questo, fa si che, i sacrifici fatti,durino nel tempo e non un anno !!!
    Questo, per dire di andare sempre più a fondo nella ricerca e cercare di non restare in superficie…

    Sapete cos’é il canto?Il canto è la voce dell’anima …

    ed ,in riferimento ad un commento letto sul blog,è per questo che ,per molti, la differenza tra Giorgia e la Pausini non esiste ,nel senso che ,anche se con tecniche di base vocali diverse,riescono a confluire entrambe in un solo punto….arrivano al cuore!
    Ecco, il cantante come il musicista o l’attore ha questo compito…quello di dare emozioni alle persone o scatenare e liberare le oppressioni che possono più o meno esistere all’interno di un essere umano…Non a caso la musica è anche terapeutica …

    Si parla tanto di tecnica, ma, vi siete chiesti perchè un Vasco Rossi o Un Eros Ramazzotti o ne potrei citare 1000 hanno così successo?Dov’è la tecnica in loro?….
    Il loro punto di forza è il cantare solo col cuore e questo è ciò che arriva…
    A volte la tecnica imprigiona ..oppure si pensa che una voce acuta sia migliore di una bassa o viceversa…No!quello si chiama gusto personale…
    Quindi è necessario per chi vuole fare il cantante cercare di avere un giusto equilibrio tra se e la tecnica ..

    Mi preme finire ,collegandomi ad un ragazzo se non sbaglio,che ha avuto problemi con il proprio insegnante e si è demotivato nel continuare a studiare…Purtroppo anchio ho avuto questa esperienza e mi ci è voluto un anno di lavoro in primis su me stessa per capire che ,alla fine, a volte si fanno incontri sbagliati…Allora bisogna comunque prendere solo il positivo della vicenda e non fermarsi mai…
    Ritengo che chi smette di sognare o di essere un pò “bimbo” è perduto!Anche perchè tutti gli insegnanti non sono uguali …..per fortuna!!
    Chi la dura la vince!!!
    Ci vuole coraggio e tanta umiltà ad ammettere i propri limiti e lavorare su di essi,non sempre tutto è colpa degli altri….
    Ho voluto partecipare rispondendo alle opinioni dei ragazzi che mi hanno più colpito..
    Ringrazio sempre Luca nell’aver dato quest’opportunità di scambio di opinioni al solito come dico io opinabili ;-)

  4. Giorgia, Gaeta Luglio 7th, 2008 00:28

    Ciao Luca,
    nel mio piccolo condivido la tua opinione e quella di altri bloggers come ho letto nei commenti. Anche secondo “la mia” il termine Vocal Coach non racchiude in sé qualche strano significato nascosto ;).

    Comunque, discostandomi dal far figo, credo anche che figurativamente parlando renda più l’idea di preparatore artistico a tutto tondo. Io credo che un maestro di canto o di un qualsiasi altro strumento musicale, perchè no, anche scolastico, debba prepararci al mondo “esterno” non solo tecnicamente e trovo carino chiamare questa persona anche vocal coach perchè no, del resto non è il nome a rendere effettivamente diverse le persone…

    Prima di salutare, dopo aver lasciato questa piccola traccia, ci tenevo a rispondere ad una tua lettrice e commentatrice, Ruzz, o meglio a dirle ciò che penso io a proposito di alcune cose che ha scritto in un suo precedente commento.

    Secondo me nel momento in cui si sceglie un maestro, un “vocal coach” :D si sceglie prima di tutto la persona. Io potendo scegliere, ed essendo anche fortunata nella scelta, ho scelto una persona di cui ho stima. A volte trovo alcuni discorsi leggermente ipocriti del tipo, cito

    “Volevo… aprire gli occhi … a coloro che ,volendo intraprendere la strada “del successo ….. studiano canto con un maestro famoso,…pensando di sfondare “,

    Mi domando, perchè voler a tutti i costi guardare l’altro lato della medaglia? Sempre che ci sia. Secondo il mio, opinabile parere, la scelta di un insegnante, che come ho detto prima per me non si limita all’insegnamento del canto, dipende dalla stima che si ripone in una persona. Quindi trovo inutile dover collegare il famoso allo sbagliato, o ad una via più semplice per il raggiungimento del successo, il famoso è come l’ignoto, gli errori si commettono se il fine è sbagliato non il “mezzo”, spero mi perdoneranno gli insegnanti tutti per l’uso del paragone….

    In più vorrei anche dire che la differenza che sta alla base degli artisti sta nella natura stessa dell’arte. Credo che ciascun artista racchiuda in sé un mondo proprio che non appartiene a nessun altro e che noi amanti dell’arte ci avviciniamo solo lontanamente a tale luogo senza però mai raggiungerlo. Tutto sta, come si direbbe in informatica, nei permessi concessi.
    Quindi, e sottolineo secondo me, la differenza negli artisti è sicuramente indubbia.

    La nostra scelta ricadrà su l’uno o l’altro a seconda dei nostri gusti personali non per questo arrivando più o meno all’anima forse solo parlandone in maniera diversa… e credo che se si vuole conoscere un’arte non bisogna peccare di presunzione e prescindere l’anima dalla tecnica. Poi naturalmente, cito

    “…Quindi è necessario per chi vuole fare il cantante cercare di avere un giusto equilibrio tra se e la tecnica .. “

    l’equilibrio è come la virtù sta nel mezzo??? Non credo … Ci tenevo a sottolineare il mio pensiero perchè trovo che a volte, e sicuramente non è il caso della tua lettrice, si cada nell’errore della volpe con l’uva, disperdendosi in discorsi sul tecnicismo e su quanto bisogni studiare la tecnica (non solo nel canto), soffermarsi più o meno sullo studio… bla bla bla.

    Io credo, semplicemente, che occorra studiare e cercare di imparare il più possibile, che bisogna conoscere il proprio strumento per utilizzarlo, e solo allora lasciarsi andare e non pensare alla tecnica perchè solo allora ci sarà il giusto equilibrio disequilibrato che è l’arte.
    Del resto non si smette mai d’imparare no? :)
    Lascio un abbraccio e mi scuso se ho occupato così tanto spazio partendo da una piccola traccia :D. Ciao a tutti P.s. Grazie per questa opportunità di confronto..

  5. Ruzz Luglio 11th, 2008 18:18

    Ciao Giorgia ti ringrazio per essere intervenuta,ma credo che alcuni miei concetti siano stati travisati….e colgo l’occasione per esplicitarli …
    Lungi da me il collegare la scelta di studiare con “un’insegnante famoso” allo “sbagliato”…
    e chi sarei io per dirlo?…
    E’ come se dicessi che studiare con Luca fosse sbagliato…..Assolutamente no!Ritengo Luca un maestro eccezionale ed una persona meravigliosa sotto tanti punti di vista…Anzi, deve valere per noi come esempio:la sua umiltà ,bravura, conoscenza musicale ,è andata oltre l’essere un personaggio “famoso” …
    Scusami Luca se ti metto in ballo …ma se qualcuno(in generale) avesse capito ciò ,non me lo perdonerei proprio…
    No ,il mio discorso era più sottile e riguardava “l’ascolto” dell’insegnante … che costituisce la nostra guida musicale..e non la notorietà che può piu’ o meno avere….
    Parto dal presupposto che chiunque sia un cantante o un attore o un qualsiasi personaggio pubblico ,alla base, è una persona normale con una variante:la visibilità che ovviamente ,giova ,se sfruttata bene dal punto di vista economico :-)…
    ma… pongo tutti sullo stesso piano dal punto di vista umano ,poi è ovvio che le qualità ognuno le sviluppa a suo modo e costume…:-)
    -”Mi domando, perchè voler a tutti i costi guardare l’altro lato della medaglia?”-
    Sono daccordissimo con te,ma c’è chi va all’essenza delle cose e chi rimane in superficie…
    penso ,in quest’ultimo caso, che ,a volte, un consiglio amichevole,dato dall’esperienza, se percepito correttamente possa essere utile…Quindi perdonami, ma di discorsi ipocriti non ne ho fatto alcun cenno ..le morali le lascio a chi di competenza…ma mi scuso se ho dato adito a ciò..

    -”Credo che ciascun artista racchiuda in sé un mondo proprio che non appartiene a nessun altro e che noi amanti dell’arte ci avviciniamo solo lontanamente a tale luogo senza però mai raggiungerlo. Tutto sta, come si direbbe in informatica, nei permessi concessi.”-

    Rispettando le tue parole,rispondo anchio, perchè mi hanno colpito,ma …mi chiedo il perchè non lo si bebba cercare di raggiungere?perchè porre dei limiti o dei permessi concessi?L’arte è incommensurabile ed è un mondo infinito,noi, geneticamente,nasciamo con tante “virtù” ma sviluppiamo quella che ci “domina”,che ci fa star bene….
    Se si ha la fortuna di saper scegliere un ottimo insegnante-guida,forse non è un limite non tentare di scoprire,in noi stessi, cosa c’è oltre…?
    Alla fine colgo l’occasione per ringraziare te e Luca che ha fatto nascere questa bella realtà di scambi d’idee..
    Chiudo con un pensiero comune:
    ossia studiare per conoscere e utilizzare bene il proprio strumento,e poi…..lasciarsi andare,non soffermandosi sul tecnicismo vocale.La tecnica è un mezzo necessario ma non un fine….. :-)
    Luca che ne pensi a riguardo?
    Un abbraccio e un cordiale saluto a tutti =o)

  6. davide Marzo 6th, 2009 17:34

    Ciao, ma è vero che ti sei trasferito a firenze?Vorrei tanto saperlo per prendere delle lezioni di perfezionamento vocale
    grazie a presto

  7. Fania Giugno 18th, 2009 14:50

    Ciao Luca,
    ti ho seguito nelle tue vicende televisive, mi piacerebbe prendere lezioni di canto da te. Bazzichi ancora per Venezia? Io sono di Treviso e mi piacerebbe perfezionare la mia tecnica…se mai ho una tecnica. In realtà canto da tempo infinito e non ho mai preso lezioni serie di canto e giunta alla deliziosa età di 42 anni mi piacerebbe farlo! A presto Fania

  8. Ketty Camerlengo Luglio 9th, 2009 16:45

    Buon pomeriggio Maestro,
    quanto è importante per la crescita e consapevolezza vocale di un artista avere accanto, professionalmente parlando, un buon vocal coach? In questo modo è possibile individuare uno stile vocale idoneo, adatto alle “proprie corde” e in questo senso avere una propria personaalità/individualità canora?
    Mi piacerebbe, in merito, sapere il tuo punto di vista.
    Grazie, Ketty

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